In tempi in cui gli studi sui rapporti tra il testo e l’immagine sono sempre più vivaci, il presente volume si ispira alla tipologia del fototesto, un “oggetto-libro” attraverso cui il lettore potrà assumere un ruolo autoriale attivando nei modi e nei tempi che vorrà il suo sguardo nello spazio della pagina e decodificando autonomamente e personalmente la combinazione delle immagini. Nella concezione del format di questo volume è stato rilevante il ruolo della fotografia, che è insieme linguaggio espressivo dell’artista Giovanna Brogna Sonnino e metodo di indagine e di rappresentazione al quadrato dello spazio creativo da lei prodotto; in questo senso lo sguardo di Chiara Scattina aggiunge un livello di lettura altro alle opere dell’artista e convoca per sé un’autorialità esplicita che il lettore non dovrà trascurare. Questa soluzione è sembrata particolarmente appropriata per interpretare l’arte di Brogna Sonnino, il cui archivio, tra pubblico e privato, si mostra contenitore ‘casalingo’ e raccolta di testimonianze di ricordi, rapporti personali e affettivi da cui si dirama una collezione più propriamente artistica, testimonianza di tavoli che sono opera e museo. Il suo gesto (atto) artistico ha un che di performativo che si radica nella pura presenza fisica dell’artista e del visitatore, in uno spazio dove il mondo dell’arte e quello della vita si fondono e confondono.
Simona Scattina è professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania dove insegna Storia del teatro e dello spettacolo e Drammaturgia. Le sue ricerche si sono concentrate sulla drammaturgia del Novecento e sulla drammaturgia siciliana contemporanea secondo prospettive di ricerca che tengono conto delle acquisizioni della visual culture e dei performing studies. Particolare attenzione ha poi riservato alle pratiche di archiviazione della memoria teatrale. Oltre a saggi per riviste di settore e in volume ha pubblicato diverse monografie, tra le più recenti: Storie dipinte. I cartelli della Marionettistica fratelli Napoli (Algra, 2017), «Non tutti vissero felici e contenti». Emma Dante tra fiaba e teatro (Titivillus, 2019), Titina De Filippo. L’artefice magica (Cue Press, 2020). Per Bonanno dirige le collane Oltre il giardino e Tascabili – Teatro, per quest’ultima ha curato i volumi: Ballata per San Berillo e altri esercizi di prosa danzabile (2020) e Parole per corpi di donne (2023). È membro del Comitato editoriale della rivista di Fascia A «Arabeschi».